Per tutto il giorno
di tutti i giorni
vorrei non pensarti.
In nessuna delle strade
vorrei incontrarti.
In qualche bar
vorrei magari sedermi
e non incrociare il tuo sguardo.
Nelle prime luci del fresco mattino,
nella frizzante brezza,
scorgo l'immanente realtà,
l'insulso regredire,
l'erigersi degli abissi della noia.
Ed intanto
non ho più forze,
da controbattere
alle invadenti apatie,
al violento dilagare
del mio tramonto.
E torno a non pensarti,
a cambiar strada.
A cambiar bar.